| Nube di passeri |
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| Scritto da Bruna Pangallo |
Appassionante romanzo ambientato nel Giappone feudale del 1861, in cui alle furibonde lotte tra diversi clan si sovrappone l’arrivo di navi occidentali, con il loro carico di novità. Il racconto brillante delinea le figure dei diversi protagonisti e, con sfasature temporali e di prospettiva, rivela la molteplice sfaccettatura della realtà: nessuno è solo ciò che appare.
Il nobile Genji, unico erede della famiglia Okumichi e del prodigioso dono che gli permette di prevedere il futuro, non è solo un giovane raffinato e romantico; suo zio Shigeru, che a causa della stessa facoltà ha sterminato la sua famiglia e continua a mietere vittime, non è solo un pazzo sanguinario; la bellissima Heiko non è solo una fragile geisha, ma nasconde virtù guerriere ed un passato inaccettabile; i tre missionari cristiani appena giunti con la Star of Bethlehem hanno un passato da cui, per diversi motivi, vogliono distaccarsi; il capo della polizia dello shogun, l’Occhio indiscreto, il monaco buddista ex missionario cristiano, la misteriosa dama Shizuka e diverse figure di samurai si delineano, man mano che il racconto si sviluppa, ben diversi da ciò che presuppone il loro ruolo. Un intreccio incalzante narra di cruenti scontri bellici ed appassionate storie d’amore, descrivendo con ironia le notevoli differenze culturali tra occidentali ed orientali, che comportano reciproche incomprensioni sul piano relazionale ed estetico, che in qualche caso si superano naturalmente, o per sensibilità personali, o quando si tratta dell’addestramento di un guerriero: il fuorilegge Stark, velocissimo pistolero, vince al suo primo tentativo un torneo di iaido grazie al suo addestramento severo poiché, come dice Genji, sia la pistola che la spada “…sono semplici estensioni dell’uomo che le impugna”.
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Appassionante romanzo ambientato nel Giappone feudale del 1861, in cui alle furibonde lotte tra diversi clan si sovrappone l’arrivo di navi occidentali, con il loro carico di novità. Il racconto brillante delinea le figure dei diversi protagonisti e, con sfasature temporali e di prospettiva, rivela la molteplice sfaccettatura della realtà: nessuno è solo ciò che appare.