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Cuccioli di Drago

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V per Vendetta PDF Stampa E-mail
Scritto da Livia Ruggieri   
Il film si svolge in un'immaginaria Gran Bretagna del 2019 governata da un regime totalitario.

Dopo aver passato un periodo di instabilita' socio-politico ( 2005-20015) dove, spesso, manifestazioni di protesta si trasfomavano in guerriglie urbane, nel Regno Unito sale al potere Adam Sutler, del partitio neoconservatore , con la nomina di "cancelliere supremo" e con l'obiettivo di ottenere una pace civile. Il cancelliere riesce nel suo intento utilizzando un regime repressivo, un controllo assoluto sui mass media , uno spietato utilizzo delle forze dell'ordine ma soprattutto utilizzando la paura come elemento catalizzatore. Il popolo stanco accetta questo compromesso in cambio di questo presunto senso di sicurezza.

Qualche anno dopo  "V", un misterioso uomo che si nasconde dietro la maschera di Guy Fawkes cospiratore britannico del 1605 che cerco' di far saltare in aria House of Commons, cerca di far crollare il governo risvegliando gli animi britannici ormai da troppo tempo imprigionati in quel sistema intollerante ed autoritario.
" I Popoli non dovrebbero aver paura dei propri governi : sono i governi che dovrebbero aver paura dei Popoli"
L'anarchico radicale "V" inizia la sua lotta contro il regime dopo aver lui stesso lottato per la sua sopravvivenza a terrificanti esperimenti biologici nei campi di concentramento cioè dopo aver preso coscienza che " c'è molto piu' della carne dietro questa maschera. C'è un idea , e le idee sono a prova di proiettile".
Il suo fare teatrale e le sue eclatanti azioni dimostrative fanno di "V" un personaggio ironico ma concreto.Dopo un suo attacco alla principale rete televisiva riesce a far breccia negli animi delle persone usando un monologo sarcastico e pungente ma, soprattutto, facendo sentire ciascun abitante responsabile di quella situazione perche' lasciatosi consapevolmente o paurosamente gestire  diventando pedina del sistema piuttosto che capire dov'e' il bene e dov'è male ( "Ma ancora una volta, a dire la verità, se cercate un colpevole non c'è che da guardarsi allo specchio"). L'uso della maschera , oltre a conferirgli un aspetto umano , rappresenta un simbolo "sono gli uomini che conferiscono potere ai simboli" e dietro quel simbolo c'era Guy Fawkes ovvero un idea  ..l'idea di rivoluzione della nobilta' inglese cattolica per assassinare Re James I d'Inghilterra;nella sua lotta contro tiranno Sutler "V" prende come simbolo la sua figura.

Lungo il suo cammino "V" incontra Evey una giovane donna orfana che, pur odiando l'attuale sistema governativo, passa la sua vita a nascondersi per sopravvivere.Il modo di vita di Evey è un modo che rispecchia la quasi totalita' della popolazione inglese del periodo ma la sua fortuna è stata quella di essere coinvolta anche se, almeno all'inizio, suo malgrado, da "V" nel suo progetto di rivoluzione . Evey avrebbe voluto aiutare sinceramente "V" nella sua lotta ma è troppo paurosa delle conseguenze, "V" non esita, allora, a mettere Evey nelle condizioni di affrontarsi attraverso un faticoso, duro percorso di consapevolezza di sè stessa....Questa esperienza cosi' forte, vissuta  direttamente sulla sua pelle consente ad Evey  il raggiungimento della propria libertà ( "Con la forza della verità in vita ho conquistato l'universo.")   ed e' forse quello che noi, come praticanti di arti marziali, ricerchiamo attraverso la scuola.
Da quel momento in poi "V" trovera' un alleato, e non solo :-) ,  in Evey, la quale non avendo piu' paura del futuro ma anzi avendo consapevolezza di chi e' di dov'e', scendera' in strada con "V" e con  tutto il popolo inglese , ormai svegliato dal torpore,  a dare vita a quel famoso complotto "cospirazione delle polveri da sparo" ( 1605) .
"Non vi sono certezze... solo opportunità."
 
Livia Ruggieri, 1° Kyu - Sede Ichiban


 
Kung-Fu Panda PDF Stampa E-mail
Scritto da Marco Ferraioli   

Ecco un film che potremo definire pieno di contenuti “marziali”.

La mia non sarà una spiegazione su come si sviluppa il film, ma piuttosto delle frasi salienti che possono avere una chiave di lettura all’interno della nostra Via.

Iniziamo con le risposte che il maestro Oogway, la tartaruga, dà nelle varie scene: contengono sempre “tutto ed il contrario di tutto”.
Come si addice ad un maestro, la risposta è sempre dentro di te. Ma devi arrivarci da solo, semmai il maestro ti indica la via e ti fornisce gli strumenti per lavorarci sopra, ma la fatica è tutta personale.

Il Maestro Shifu che inizialmente, a causa di una brutta esperienza con il suo allievo prediletto (Tai Lung), cambia il modo di vedere i suoi allievi trattandoli tutti con enorme distacco.
Questo mi ricorda una frase detta dal Maestro molto tempo fa: "Io addestro tutti voi come se tutti dovessero diventare Maestri”.

 

"Il caso NON esiste"… questa è una delle frasi ricorrenti nel film.
Quante cose durante l’arco della nostra pratica abbiamo capito molto tempo dopo, che non sono avvenute per caso. La scelta del Maestro, il rinnovare la nostra presenza costantemente, anche il fatto che ora stai leggendo questo scritto non è un caso. E' una scelta…

Il mio stesso arrivo alla Yoshin Ryu è stato “un caso”. Ho incontrato un’allieva del Maestro Daniela e “per caso” mi sono iscritto al suo corso.

Il passaggio di consegne nei fiori di pesco tra il vecchio maestro Oogway  e Shifu insegna molto, se visto con gli occhi di un praticante.
"Bisogna credere in lui"

"Devi fidarti del tuo maestro come io sono arrivato a fidarmi del mio": è una frase che condivido appieno e che, in tipico stile orientale, ha un grande significato in una semplicità estrema.

E poi cè Po il cui futuro, a detta del padre, è di vendere spaghetti nell’impresa di famiglia. Ma prendendo in mano il proprio destino, il più improbabile guerriero Panda, dopo un duro addestramento, sotto la guida del maestro che ora crede in lui, diventa un bravo guerriero.
Il metodo che usa il maestro per addestrarlo è di sviluppare una debolezza, il cibo, per farlo diventare il punto di forza.
Sulla Via cerchiamo sempre di metterci in difficoltà per spostare i nostri limiti e per trovare, e a volte superare, le nostre paure o debolezze.

Un vero guerriero non molla mai”, anche davanti ad una situazione che non ci arride, ad una difficoltà che riteniamo insormontabile. Se vuoi veramente qualcosa con pazienza e determinazione lo otterrai. Ma ricorda sempre quale è stato il tuo percorso, e non dimenticare, con umiltà, che una coppa troppo piena non può contenere altro.  

La Rivelazione della pergamena, rotolo importantissimo in cui è racchiusa la formula segreta per diventare il guerriero dragone, non è nient’altro che l’immagine di sé stesso riflessa nello specchio.

"Bisogna credere in noi stessi e niente diventa impossibile".

 

Consiglio a tutti di andare a vedere questo film, quelle che ho citato sopra sono solo delle interpretazioni personali ma… l’ingrediente segreto è… niente, per rendere una cosa speciale devi solo credere che sia speciale.

Per me questa recensione è speciale.

E vi lascio con la presa del dito Wuxi, il maestro non me l’ha spiegata ma io l’ho immaginata così...

...SCADUSH!!!!

 

 

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300 PDF Stampa E-mail
Scritto da Giordano Sestini   
Trecento - il filmE’ sempre bello vedere un film avvincente nel quale le forti emozioni siano anche veicolo di un significato profondo ed interessante. Mi rendo conto che possa sembrare azzardato parlare così di un film roboante e violento come “300”, ma osservando le gesta eroiche dei guerrieri spartani e, soprattutto ascoltando le parole galvanizzanti del loro re Leonida, la sensazione che si ha è quella di veder realizzato nella sua totalità il concetto di libertà, non solo nel senso di libertà da un potere esterno coercitivo, quanto piuttosto dalla paura che un tale potere può esercitare.

I guerrieri spartani si oppongono con determinazione e coraggio ad un esercito obbiettivamente molto più potente del loro. Combattono e muoiono per mantenere la propria libertà, ma sono in grado di farlo perché in realtà sono già liberi: liberi dall’apprensione della sconfitta e dalla paura di soffrire, ma soprattutto sono un esercito di uomini liberi dal timore della morte.

Come ogni forma di potenza dominante l’impero persiano, rappresentato dal dio-re Serse, può esercitare il suo potere assoluto su tutti coloro che temono per la propria vita; la sua ineguagliabile potenza distruttrice, però, pur riuscendo infine ad annientare gli opliti spartani, non sarà mai in grado di assoggettare chi si pone con lucidità, apparentemente folle, di fronte alla propria morte riuscendo quasi a riderne.

I 300 possono dichiararsi veri guerrieri non solo in quanto più abili nell’uso delle armi rispetto ai loro alleati Arcadi, ma soprattutto perché educati ed addestrati ad onorare la loro condizione di uomini liberi.

L’intero film è costellato di asserzioni sul desiderio di morire gloriosamente combattendo per Sparta e per questo è stato da molti tacciato di “nazionalismo destrorso”. In realtà credo che sia legittimo interpretare il film, non tanto come esaltazione di un fantomatico sacrificio per la patria, quanto piuttosto come una riuscita rappresentazione, ovviamente spettacolare, della forza di cui è capace chi ha il coraggio di affrontare anche le paure più grandi, per difendere i propri cari o i propri diritti fondamentali.

 
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