Ninja e Yōshin Ryū La Scuola Yōshin Ryū è un luogo di ricerca. Attraverso lo studio delle discipline psicomotorie orientali sviluppatesi prima in Cina e poi in Giappone (in occidente chiamate arti marziali) cerchiamo un approccio di conoscenza delle vicende umane; se stesso, l`altro, l`ambiente. I ninja, guerrieri senza volto (guerrieri ombra) sono giunti fino ai giorni nostri quasi solo attraverso l'immaginario, l'onirico, la leggenda, il mito, il cartoon. Una gran parte del popolo giapponese mette quasi in discussione la loro esistenza. La Yōshin Ryū, da sempre attenta ed attratta da queste manifestazioni dell'uomo guerriero, studioso, ricercatore, chimico e farmacista, attore e venditore d'incenso, ha tentato e tenta di riprodurne le sue varie rappresentazioni. Fedeli alla nostra nascita come scuola in senso stretto del termine, non abbiamo seguito le evoluzioni sportive degli antichi insegnamenti delle discipline cino-giapponesi, oggi diffuse con nomenclature diversificate in tutto il mondo, ma ci siamo soffermati sui fenomeni rimasti più nascosti. Ninja, yamabushi (monaci guerrieri), rōnin (guerrieri erranti), contadini o pescatori diventati guerrieri, piccoli nobili diventati yamabushi o ninja, hanno a mio avviso influenzato la storia dei famosi clan samurai e quindi dell'intero suolo nipponico in modo importante. I nomi di questi personaggi non si trovano nei libri di storia giapponese, ma lo stesso fenomeno accade in tutti i libri di storia di tutto il mondo. Qualche volta credo sia necessario, perlomeno può essere utile, forse anche gratificante, osservare sia il dito sia la luna, che chi ce la indica. Sōke Sensei Il Maestro Caposcuola
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