| Ringraziamenti Mostra "Giappone" |
|
|
|
|
La mostra "Giappone, lo Spirito nella Forma. CERAMICA e BONSAI." è brillantemente avviata. Compare il mio nome seguito da "direzione artistica". E' stato un gioco tra noi, gruppo di lavoro, attribuirmi quel titolo. Gioco che eppure, come tutti i giochi tra adulti, alla fine comporta delle assunzioni di responsabilità. Così la mattina di mercoledì 12 dicembre - all'inaugurazione - ho doverosamente ringraziato gli artisti, che con le loro opere hanno permesso di aprire un altro ponte culturale con il Giappone. Il Maestro nel suo intervento di apertura aveva ringraziato tutti coloro che hanno permesso la realizzazione della mostra dal punto di vista economico. Il cardine centrale resta però il gruppo di lavoro e la Scuola tutta. Grazie, quindi, a tutti noi che quest'anno, per la prima volta, siamo stati capaci di lavorare in sintonia, dividendoci i compiti ed assumendoli in toto senza mai dimenticare gli altri, mantenendo invece coordinamento e creando continui stimoli. E' stato bello lavorare insieme, senza attriti o protagonismi. Grazie quindi a Gaia, che è riuscita a mantenersi stabile grazie alla sua preparazione, al suo coraggio e alla sua determinazione, nonostante dall'esterno ci fosse chi tendeva a trattarla come un coccio di vetro tra cocci di ferro: no, lei non ha mollato, lei non molla, non è nella sua indole. Grazie a Matteo che ha mostrato doti di grande flessibilità, professionalità, eleganza e tanta tanta pazienza. Modificare l'impostazione e la grafica della locandina non meno di 15 volte, sempre con il sorriso sulle labbra, non è davvero da tutti. Grazie a Christian che si dimostra sempre ottimo coordinatore e organizzatore: sereno, calmo e determinato. Non esita a manifestare le sue contrarietà ma è sempre pronto ad elaborare ed anche accogliere nuove idee. La sua mente vulcanica non è mai ferma, una ne fa e cento ne pensa. Grazie a Valerio che salta da un ruolo all'altro come un vero equilibrista, senza scomporsi e senza timore eventualmente di restare nell'ombra. Eleganza, buon gusto, praticità. Lealtà, rigore morale, disponibilità, pazienza e laboriosità. Tutto sempre condito con un buon sorriso: chi non vorrebbe lavorare con lui! Grazie a Luca, un po' geniale e un po' intemperante come ci si può aspettare da un buon informatico creativo. Grazie a Massimo che non ha certo paura del lavoro, che si diverte ad inventare soluzioni e vuole che tutto funzioni anche a costo di brontolare sempre ma sempre dando tutto se stesso. Grazie a Daniel e a Massimiliano che, costruendo realmente un ponte, hanno dato modo a tutti di percorrerlo anche in senso spirituale. Tra angoli acuti e carteggiamenti anche le loro asperità forse sono state limate. Grazie a Giada che riesce a parlare ai ragazzi di ogni età interpretando concetti difficili quasi fossero favole, che non nega a nessuno un sorriso , ma sa anche essere giustamente inflessibile; che da quest'anno inizia anche il suo apprendistato da interprete e si fa promotrice di un gruppo di studenti curiosi e collaborativi. Grazie a Marzio, che con il suo spiccato gusto estetico elimina dubbi ed indirizza possibili soluzioni. Grazie anche al suo sarcasmo, che a volte serve a ricondurre i problemi apparentemente grossi ad un livello più che terreno. Grazie a tutte le cinture nere che hanno voluto sostenere con il corpo, con lo spirito, con le azioni e con le parole gli sforzi e le stanchezze di tutti noi più in prima linea, che non ci hanno voluto lasciare soli come se la cosa non li riguardasse ma che, anzi, sono stati partecipi come non mai. Grazie a tutto il gruppo della task force che sta contribuendo all'immagine della mostra e soprattutto della Scuola come si può vedere solo nei migliori manga giapponesi. Se è vero che l'artista yakimono come quello bonsai, come il calligrafo e via dicendo, producono un'arte anche visibile ed ammirabile dall'esterno, quanti tentativi, prove, errori devono fare per mostrare un'opera degna di quel nome? Se è vero, come dice Jeff Shapiro Sensei, che uno degli stumenti del ceramista è il martello, che serve per eliminare ciò che l'argilla, il fuoco, l'aria, l'acqua e il vuoto da lui elargiti con la stessa devozione non sono stati in grado di comporre con un risultato anche solo soddisfacente, perchè Tu Maestro dovresti avere tutti allievi perfetti? Un artista marziale ha solo un prodotto da mostrare: il suo allievo. Gli uomini non sono forse come l'argilla? Per quanto tu faccia alcuni non stanno in piedi da soli, altri non reggono le forze esterne, altri sembrano solidi e poi si sbriciolano, altri ancora non sopportano il tempo che passa, altri temono l'ombra e soffrono il sole forte. Su cento pezzi uno solo è un'opera d'arte. L'uomo non è argilla però, l'uomo può scegliere. Il Maestro non è responsabile delle scelte dei suoi allievi, solo del suo lavoro. Tu Maestro sei l'Artista e i tuoi capolavori si vedono e non vanno persi, mai. Grazie. Grazie per essere il Mio Maestro. Grazie per essere il Maestro di Questa Scuola. Daniela Crovella |











